L’attività ha preso avvio giovedì 15 maggio con una lezione teorica in aula della durata di due ore. In un clima di entusiasmo e attenzione, i bambini hanno appreso i concetti fondamentali della sicurezza su due ruote. Particolarmente coinvolgente è stata la storia di Paola e Giovanni: un racconto educativo attraverso cui i bambini hanno compreso l’importanza del casco – Paola, che lo indossava, è rimasta illesa, mentre Giovanni, senza casco, ha riportato gravi ferite.
Oltre alla sicurezza personale, si è parlato anche di manutenzione base della bicicletta: i piccoli ciclisti hanno imparato a controllare i freni, la pressione delle gomme, la catena e altri elementi essenziali prima di mettersi in sella. A fine incontro, ogni alunno ha ricevuto un kit di sicurezza stradale, un manuale illustrato con le principali regole e comportamenti da tenere in bici, alcuni gadget e – momento molto atteso – il primo timbro sulla propria ciclopatente.
La parte pratica si è svolta venerdì 16 maggio, sempre all’interno della scuola, dove per due ore i bambini si sono messi alla prova in sella alle loro biciclette in un circuito allestito nel piazzale. Sotto la guida degli istruttori di Giretto, hanno simulato situazioni reali: incroci, precedenze, stop, svolte e attraversamenti pedonali. L’obiettivo era verificare quanto appreso e mettere in pratica le regole della circolazione in totale sicurezza.
Il percorso educativo aveva già preso forma nelle settimane precedenti, grazie al prezioso lavoro delle insegnanti. I 39 bambini avevano infatti affrontato quiz a risposta multipla su come guidare in sicurezza, riconoscere le parti della bicicletta e adottare comportamenti corretti su strada. Hanno inoltre colorato schede didattiche e lavorato sui concetti di attenzione, responsabilità e rispetto delle regole.
L’intervento al Villoresi conferma ancora una volta il valore di un’educazione stradale precoce, capace di lasciare un segno positivo nei bambini, rendendoli più consapevoli e responsabili. Giretto ringrazia la scuola per la collaborazione e l’entusiasmo dimostrato, con l’auspicio che sempre più realtà educative scelgano di investire sulla sicurezza dei giovani ciclisti.